tabelle di decompressione

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Le prime tabelle, di cui gli appassionati hanno potuto disporre, sono state quelle della US Navy - Marina Militare degli stati uniti pubblicate da john scott haldane arthur boycott paul bert e guybon damant .

Questo strumento, nato per esigenze belliche, è stato l'unico supporto a disposizione dei subacquei fino alla metà degli anni ottanta, con tutti i suoi limiti di sicurezza, dovuti soprattutto alla diversa destinazione per cui era stato elaborato.

Con il progressivo interesse delle industrie e delle associazioni didattiche sono state elaborate, soprattutto negli stati uniti e in svizzera. delle nuove tabelle studiate per gli sportivi e sperimentate su persone normali (giovanissimi, donne e anche anziani) a differenza di quelle militari, che ovviamente erano state verificate solo su giovani preparati fisicamente e di sesso maschile.

Per tutti i motivi che precedono l'immersione, per essere sicura, dovrà essere limitata in relazione alla profondità e al tempo che si desidera trascorrere sott'acqua.

Le nuove tabelle sono meno permissive, ma assolutamente più sicure, soprattutto nelle immersioni successive. È evidente che per godere della loro affidabilità bisogna rimanere all'interno dei parametri consigliati e dimenticare le avventurose immersioni effettuate fuori la cosiddetta curva di sicurezza con lunghissime tappe di decompressione caratteristiche dei pionieri di questo sport, soprattutto italiani e francesi.

Su questi nuovi studi all'inizio degli anni novanta hanno fatto la loro comparsa sul mercato i primi computer subacquei , che rendono facile e sicura l'immersione sportiva, non dimenticando che essendo apparecchi elettronici, possono essere soggetti a guasti e quindi si deve sempre avere con sé orologio, profondimetro e tabelle.