medicina subacquea :

                                     

La medicina si e sviluppata significativamente da quando gli antichi marinai e guaritori proposero i primi rimedi per avvelenamenti ed intossicazioni di origine marina. Gli studi dei ricercatori hanno portato alla luce una grande quantità di conoscenze sull’origine biologica delle tossine marine, sul meccanismo che gli organismi impiegano per liberare le tossine ed i loro effetti fisiologici, conoscenze ottenute mediante esperimenti sugli animali e sull’uomo. Se i veleni offensivi sono associati alla bocca ed ai denti ed i veleni difensivi sono associati alla coda, agli aculei, ai peli ed alle secrezioni della pelle, allora la maggior parte dei veleni del mare devono essere qualificati come difensivi. La maggior parte delle ferite dagli animali non deriva da istinto di aggressione. Con l’eccezione di alcune specie di squali, poche creature acquatiche attaccano l’uomo senza una provocazione. Generalmente i veleni marini sono costituiti da svariati composti chimici, a base di ammoniaca, che scompongono le proteine ed altri composti prodotti dal corpo. I veleni possono distruggere le membrane delle cellule, rompere le fonti di energia cellulare, indurre gravi reazioni allergiche, scatenare infiammazioni, causare sanguinamento anormale, rendere difficoltosa l’eliminazione dei prodotti di scarto, impedire la trasmissione degli impulsi nervosi e in altri modi produrre danni fisiologici. A questo punto andiamo ad analizzare le lesioni e i rimedi da effettuare nel malaugurato caso avessimo qualche contatto con Meduse, Coralli, Anemoni, Ricci di Mare, Scorfani, Pesci Pietra e Razze. LESIONE DA MEDUSE, CORALLI E ANEMONI MEDUSE ( incluse lesioni da corallo e Anemoni ) Le lesioni avvengono per contatto con tentacoli, o altre appendici, portatori di nematocisti. A seconda della specie, delle dimensioni, dell’area geografica, della stagione e di altri fattori, gli effetti delle punture possono variare, in gravita, da un lieve bruciore ed arrossamento cutaneo, fino a dolore intollerabile con gravi lesioni cutanee e seria compromissione dello stato generale della vittima ( con nausea, vomito, disturbi del respiro, spasmi muscolari, ipotensione arteriosa ). Anche frammenti di tentacoli spiaggiati dal mare possono essere pericolosi ed avere nematocisti ancora attive, anche dopo alcuni mesi e non dovrebbero mai essere maneggiati a mani nude. La famigerata medusa Sea Wasp ( Chironex fleckeri ) australiana possiede uno dei piu potenti veleni animali conosciuti. La puntura di questi animali puo provocare la morte in pochi minuti per arresto respiratorio, aritmia cardiaca e shock. Ecco cosa fare nel malaugurato caso fossimo punti da questi anomali marini: Per prima cosa se non si conosce il tipo di medusa bisognerebbe disegnarla, annotare il luogo dell’incontro, l’ora, la temperatura e le condizioni climatiche in cui e avvenuto. Questi dati serviranno per l’identificazione di alcune specie. PRIMO SOCCORSO Controllare le funzioni vitali, l’ABC ed iniziare la CPR, se necessario; Tranquillizzare la vittima. Le lesioni da medusa possono essere molto dolorose, il dolore e lo stress possono stimolare l’attivita muscolare ed il veleno puo, cosi, circolare maggiormente nell’organismo. Puo essere necessario somministrare farmaci analgesici; Lavare la ferita con acqua di mare; Applicare aceto o immergere la zona contaminata in acqua bollente ( 40 - 50° C ) per circa 30 minuti. Non utilizzare ghiaccio o acqua dolce, questo potrebbe favorire l’apertura di nematocisti ancora attive; Togliere le nematocisti accattate alla pelle ( mi raccomando, mai a mani nude ), cospargendo di crema da barba la zona interessata e raderla dolcemente oppure utilizzate un impasto di sabbia e acqua salata togliendo via i tentacoli con un coltello; Andare a farsi controllare da un medico, poiché questi rimedi anche se importanti non sempre bastano a fermare il dolore ed il gonfiore. Quando il filamento urticante delle nematocisti e gia penetrato nella cute, i rimedi esterni possono essere poco efficaci. LESIONE DA RICCI DI MARE RICCI DI MARE Le spine di riccio possiedono una base peduncolata, che si adatta in una sede rotondeggiante in un tubercolo della corazza esterna del riccio. Il tubercolo e circondato da fibre muscolari, che consentono il movimento della spina. Ogni spina e innervata singolarmente, quando una spina viene stimolata, quelle vicine si muovono di concerto. Le spine contengono un veleno che puo, a sua volta, contenere tossine neurotossiche e/o cardiotossiche. Le manifestazioni cliniche della puntura iniziano con un lieve fastidio o dolore, ma, entro 10 - 15 minuti il dolore generalmente cresce e puo durare diverse ore. Piccoli e fragili frammenti di spina possono rimanere nella ferita. La pelle risponde con arrossamento e gonfiore locale. In genere la guarigione avviene spontaneamente in qualche settimana, le spine residue possono venire riassorbite oppure espulse. Occasionalmente si possono avere reazioni cutanee ritardate, con formazione di patule o noduli, di colore normale o leggermente violaceo e duri al tatto, che possono anche comparire dopo mesi. Una complicazione particolare, se la puntura avviene in vicinanza di una piccola articolazione della mano o del piede, e l’infiammazione dell’articolazione e dei suoi tendini, chiamata tenosinovite. Questa e causata da alcuni componenti organici della guaina della spina che penetrano nello spazio articolare o nel tendine e puo insorgere subito o dopo diverse settimane. Se questa complicazione non viene curata adeguatamente, puo portare a danni articolari permanenti. Se l’articolazione si gonfia, diventa rossa e dolorante, si deve sospettare una tenosinovite. Reazioni alla puntura di riccio - Trauma acuto con dolore, gonfiore e risoluzione spontanea del problema; - Trauma acuto con reazione secondaria; - Intossicazione/avvelenamento con sintomi generalizzati; - Malattia generalizzata come la complicazione di una tenosinovite; - Danni permanenti delle piccole articolazioni. PRIMO SOCCORSO Rimuovere tutte le spine visibili facendo molta attenzione in quanto le spine sono fragili e si rompono facilmente; Cospargere la zona interessata con urina, ammoniaca o fango caldo. Si fa presente che questi rimedi non sono basati su alcun presupposto scientificamente valido; · Se la puntura ha interessato un’articolazione, far valutare la situazione da un medico al piu presto, per evitare danni articolari permanenti. LESIONI DA PTEROIS, SCORFANI E PESCI PIETRA Questi pesci posseggono spine dorsali, anali e pelviche che trasportano il veleno dalle ghiandole velenifere fin dentro alla ferita. Reazioni alle punture: - Arrossamento o aree di pallore cutaneo - Gonfiore e vesciche ( nel caso del Pterois ) Le lesioni possono essere estremamente dolorose ed occasionalmente letali ( nel caso del pesce Pietra ). PRIMO SOCCORSO Immergere la ferita in acqua alla massima temperatura tollerabile ( 40 - 45° C ) puo alleviare il dolore di una puntura di pesce Pterois, e generalmente meno efficace nel caso dello Scorfano e poco o per nulla nel caso di punture da pesce Pietra; Deve comunque essere fatto rapidamente, in quanto il calore contribuisce all’inattivazione di alcuni dei componenti piu pericolosi del veleno. Se la vittima appare intossicata, e molto debole, vomita, presenta difficolta di respirazione o ha perso conoscenza, e necessario un urgente intervento medico; La ferita va trattata con un antisettico locale ( per esempio pomate a base sulfamidica o antibiotica ).Le punture di Scorfani richiedono frequentemente settimane o mesi di cure mediche per guarire. Per il pesce Pietra esistono antidoti specifici. RAZZE Gli aculei delle razze sono generalmente velenosi ed il veleno viene iniettato profondamente nelle ferite, cosi che le lesioni da questi animali sono sia ferite lacere che intossicazioni da veleno. Il dolore e forte ed accompagnato da sanguinamento, debolezza, vomito, cefalea, svenimenti, disturbi del respiro, paralisi, collasso cardio - circolatorio. La puntura, sia pure occasionalmente, puo essere letale. PRIMO SOCCORSOLavare la ferita con acqua. Immergere immediatamente la parte in acqua alla massima temperatura tollerabile ( 40 - 45° C ) per alleviare il dolore; Lavare la ferita con acqua e sapone. Non cercare di chiuderla, per evitare di sigillarvi dentro pericolosi batteri; Applicare una medicazione e cercare assistenza medica. Se sono necessarie piu di 12 ore prima di raggiungere un medico, iniziare un trattamento antibiotico ( ciprofloxacina, trimethoprim-sulfametossazolo o doxycyclina ) per combattere possibili infezioni da Vibrioni ( batteri provvisti di ciglia vibratili,a forma di spirale). Somministrare analgesici secondo necessita. ESAURIMENTO DA CALORE Questa situazione si presenta quando la perdita d’acqua e sali minerali dovuta alla sudorazione non viene debitamente compensata. Questa condizione e comunemente caratterizzata da una pelle umida e fredda e un aspetto grigiastro della faccia. Una persona puo anche lamentare vertigini, debolezze o abbattimento, accompagnato da nausea o mal di testa. La temperatura corporea di una vittima di esaurimento da calore puo essere vicina alla norma e puo avere una pulsazione rapida. Le cure di emergenza per un esaurimento da calore cominciano con la Valutazione primaria - svegliare il paziente, controllare le vie aeree, la respirazione, la circolazione, le emorragie e lo shock. Dopo di che, portare il paziente in una zona fresca e, se indossa una muta, rimuoverla immediatamente. Il paziente deve essere messo velocemente giu. Se la vittima e pienamente conscia, deve essere incoraggiata a bere un litro di acqua o una soluzione di acqua e sali reidratanti che si possono trovare comunemente in commercio. Il paziente dara i primi segni di sollievo dopo queste cure d’emergenza in un tempo di 30 minuti. Se i sintomi non svaniscono prontamente, il livello di conoscenza diminuisce, o la temperatura del corpo rimane elevata, il paziente deve essere trasportato prontamente all’ospedale. COLPO DI CALORE Il colpo di calore si ha quando il corpo e sottoposto a una temperatura maggiore di quella che puo sopportare. I meccanismi normali che il corpo usa per diminuire l’eccesso di temperatura sono distrutti. Quando questi meccanismi sono fuori uso, la temperatura del corpo sale rapidamente a livello di distruggere i tessuti e puo portare alla morte. Fortunatamente il colpo da calore e raro, ma e una situazione di grave emergenza che richiede un pronto soccorso immediato. In stadi avanzati, le vittime del colpo di calore sono calde, disidratate, con la pelle arrossata perché non sudano. L’assenza di trasudazione, comunque, puo essere un segno non attendibile in quanto spesso l’esaurimento da calore precede il colpo di calore e puo rimanere nella pelle piu umidita. Il colore della pelle sara rosso e la temperatura del corpo potra salire a 40° C o di piu. Il polso e di solito rapido e forte all’inizio, non appena la vittima diminuisce le reazioni, il polso si affievolisce. Improvvisamente la vittima perde coscienza e puo anche avere convulsioni. La temperatura del corpo di una vittima di un colpo di calore deve essere immediatamente abbassata. Per prima cosa si deve rimuovere il paziente dal caldo. Inoltre togliere o tagliare la muta dalla vittima. Quando la temperatura comincia a scendere, continuare con il cerchio di cure e contattare subito personale medico specializzato.