Pesci PERICOLOSI

Gli animali marini pericolosi possono essere

distinti in tre categorie:

  • predatori che possono mordere
  • animali velenosi che possono pungere
  • animali che sono velenosi se mangiati

Predatori

Squali

Si registrano da 40 a 100 attacchi all'uomo da parte

di squali ogni anno nel mondo.

I danni provengono sia dai morsi che dal contatto

con la pelle dello squalo ricoperta di piccole ed affilate particelle di dentina, i "denticoli".

Le ragioni per cui uno squalo attacca l'uomo possono essere le seguenti:

  • l'uomo e scambiato per una preda naturale
  • (foche, leoni marini)
  • odore del sangue
  • vibrazioni a bassa frequenza come esplosioni subacquee,
  • recupero di pesci, nuoto in superficie
  • colori sgargianti od oggetti lucenti

Uno squalo si prepara ad attaccare esagerando i suoi movimenti,

con pinne pettorali puntate in basso e compiendo cerchi sempre

piu stretti attorno alla preda. i branchi di pesci divengono

inspiegabilmente agitati significa che uno squalo e in zona!

Squali Pericolosi:

squalo bianco

" mako

" martello

" tigre

" pinna bianca

" bruno

" toro

" limone

" sabbia

" porbeagle

" blu (verdesca)

Prevenzione

  • evitare di immergersi o nuotare in acque torbide o acque dove vi sono rifiuti animali o immondizia
  • gli squali generalmente mangiano di notte
  • Evitare immersioni notturne in acque infestati dagli squali
  • esplosioni, luci, oggetti lucenti, rumori, vibrazioni possono attirarare
  • evitare di nuotare con ferite aperte o pesci arpionati
  • non far ciondolare gambe e braccia in acque infestate dagli squali
  • non gettare in acqua immondizia
  • non urinare in acqua
  • preferire mute ed equipaggiamenti di colore scuro
  • evitare d'immergersi o nuotare da soli
  • in immersioni in acque infestate uno dei subacquei deve rimanere di vedetta agli squali
  • se viene visto uno squalo, il comportamento migliore e rimanere fermi o muoversi molto lentamente
  • tentare di uccidere uno squalo puo essere piu pericoloso che utile
  • le attuali ricerche hanno dimostrato che alcune secrezioni di pesci e sostanze come surfattanti e detergenti possono
  • essere molto efficaci come squalo-repellenti

Pronto Soccorso e Trattamento

  • controllare l'emorragia
  • controllare lo shock
  • infondere liquidi e.v.
  • mantenere la pervieta delle vie aeree e somministrare ossigeno
  • se le condizioni sono buone, somministrare sedativi del dolore
  • trasportare la vittima in ambiente ospedaliero
  • in caso di amputazioni con recupero dell'arto amputato, porre quest'ultimo in una borsa di plastica,
  • umidificarlo con una soluzione salina
  • e raffreddarlo evitandone pero il contatto diretto con il ghiaccio
  • attenta toeletta delle ferite con ricerca dei denti di squalo che, essendo cartilaginei, non sono visibili all'Rx
  • controllo Rx per eventuali fratture
  • attenzione alla sindrome da schiacciamento
  • profilassi delle infezioni sovrapposte e secondarie

Orche

Pur non esistendo rapporti di attacchi all'uomo, precauzionalmente e bene uscire dall'acqua quando vengono avvistate

Barracuda

Rari gli attacchi a subacquei, piu frequenti quelli a nuotatori. I loro morsi hanno spesso una forma

a V e questo li distingue da quelli degli squali che hanno un andamento curvilineo.

Prevenzione

  • evitare apparecchiature luccicanti e gioielli in acqua
  • evitare di trasportare in acqua pesci arpionati
  • evitare di far ciondolare braccia e gambe in acque infestate da barracuda

Trattamento

Identico a quello per i morsi di squalo.

Murene

Morsi che variano da piccole punture multiple fino ad ampie lacerazioni con copioso sanguinamento.

Prevenzione

  • attenzione durante l'ispezione di buche e fessure
  • evitare di provocare una murena nella sua tana

Trattamento

  • arrestare l'emorragia
  • trattamento sintomatico dei sintomi da avvelenamento a causa di una tossina liberata dalla mucosa palatina di alcuni tipi di murena
  • profilassi antitetanica e trattamento antibiotico
  • intervento chirurgico per eventuale riparazione di nervi e tendini

Leoni marini

Normalmente sono innocui, ma possono diventare pericolosi durante la stagione degli amori. I loro morsi assomigliano a quelli dei cani; il trattamento prevede il controllo dell'emorragia, pulizia della ferita, profilassi antitetanica e trattamento antibiotico

Animali velenosi se pungono

Pesce gatto

Esistono varieta di acqua dolce e salata; il veleno e nelle spine delle pinne pettorali e dorsale; non esiste antidoto.

Tracina

Il veleno e nelle spine delle branchie e delle pinne dorsali. Pesce molto aggressivo, punge anche da morto. Non esiste antidoto.

Scorfano

Il veleno e nelle spine delle branchie e delle pinne dorsali

Pesce chirurgo

Ha una spina affilata alla base della pinna caudale con la quale puo iniettare il veleno e causare gravi ferite

Pesce topo e pesce elefante

Sono molto simili; la prima pinna dorsale e una grossa spina velenosa.

Pesce coniglio

Possiede un totale di 24 spine velenose distribuite tra le pinne dorsali pelviche ed anali

Pescecane spinoso

Possiede una spina velenosa in ogni pinna dorsale

Prevenzione

  • evitare di maneggiare pesci sospettati velenosi
  • attenzione nell'ispezione di buchi, fessure e fondo sabbioso o fangoso

Trattamento

  • togliere la vittima dall'acqua
  • attenzione agli svenimenti
  • rassicurare e fare distendere il paziente
  • osservare se vi sono segni di shock
  • lavare la ferita con acqua salata, fredda oppure con soluzione salina sterile
  • eventualmente aprire chirurgicamente la ferita della puntura
  • la suzione della ferita non e efficace nel rimuovere questo tipo di tossine
  • immergere la ferita in acqua calda per 30-90 minuti. L'acqua deve essere la piu calda tollerata dalla vittima ma non deve superare i 50° C
  • iniezioni di calcio gluconato, diazepam possono aiutare a risolvere lo spasmo muscolare
  • l'infiltrazione della ferita con Lidocaina dallo 0,5% al 2% SENZA epinefrina puo alleviare il dolore. In casi di dolore molto intenso si possono usare anche analgesici maggiori
  • toeletta della ferita: le spine rimaste possono continuare a rilasciare il veleno
  • applicare localmente una pomata antibiotica o antisettica
  • profilassi antitetanica

Pesce pietra, pesce zebra, pesce scorpione

La puntura di questi pesci puo provocare la morte. I sintomi locali sono simili a quelli delle punture di altri pesci velenosi, il dolore e pero molto piu intenso e puo durare per molti giorni. I segni generali sono disturbi respiratori e cardiocircolatori fino all'insufficienza respiratoria ed al collasso cardiocircolatorio.

E disponibile un antidoto del veleno del pesce pietra che ha qualche efficacia anche nei confronti del veleno del pesce zebra e del pesce scorpione.

Trattamento

  • primo soccorso come per gli altri pesci velenosi
  • attenzione ai segni generali: la tossina agisce come miotossina, quindi vi e pericolo di paralisi muscolari, depressione respiratoria, vasodilatazione periferica, shock, aritmie e arresto cardiaco
  • somministrazione di antidoto: dalle 2000 alle 6000 unita e.v.

ATTENZIONE: vi e pericolo di shock anafilattico!

Razze

Possiedono una spina velenosa e localizzata alla base della coda. Provoca ferite di puntura o da lacerazione estremamente dolorose. La ferita appare gonfia, pallida con un bordo bluastro.

Vi possono essere sintomi sistemici quali: perdita di coscienza, nausea, vomito, sudorazione, ipotensione, diarrea, paralisi muscolari, depressione respiratoria, aritmie, arresto cardiaco.

Non e disponibile un antidoto.

Trattamento

  • primo soccorso come per gli altri pesci velenosi
  • istituire il trattamento con acqua calda
  • toeletta della ferita, rimozione spina: cio puo lacerare ulteriormente i tessuti in quanto hanno aculei retroversi, ma va fatto perché la spina continua a rilasciare il veleno
  • profilassi antitetanica
  • terapia analgesica
  • antibiotici a largo spettro

Celenterati( meduse, vespa di mare, fisalie, anemoni )

Il contatto con questi animali provoca lesioni a causa del rilascio di organuli pungenti, detti nematocisti che si trovano nei tentacoli.

I piu pericolosi sono la vespa di mare (chironex fleckeri) e le fisalie.

La vespa di mare e ritenuta l'animale piu velenoso esistente al mondo: puo uccidere in meno di 10 minuti per collasso cardiovascolare, insufficienza respiratoria, paralisi muscolare.

Prevenzione

  • non toccare le meduse
  • abiti e tessuti contaminati con nematocisti possono causare lesioni anche mesi dopo
  • in alcune specie di meduse i tentacoli sono molto lunghi: evitare di nuotare in prossimita delle meduse
  • indossare mute od altre protezioni

Trattamento

  • senza sfregare, rimuovere con cautela con una garza ogni traccia di tentacoli dalla pelle.
  • La garza andrebbe imbevuta di aceto o di una soluzione di acido acetico al 3 - 10%
  • NON USARE alcool, acqua dolce, sfregamenti con sabbia
  • anestetici, antistaminici, cortisonici localmente
  • analgesici, antistaminici per via generale
  • attenzione allo shock anafilattico per reazione alla tossina
  • utilizzare lo specifico antidoto per il veleno della vespa di mare: 20000 unita in infusione endovenosa oppure 60000 unita intramuscolo
  • mantenere i flaconi refrigerati (2° - 10° C)
  • attenzione allo shock anafilattico
  • trasporto in un centro ospedaliero

Corallo

Puo essere tagliente come un rasoio. Le ferite anche se superficiali impiegano molto tempo a guarire e si infettano facilmente. Alcune specie di corallo possono emettere nematocisti.

Un corallo morbido del genere PALYTHOA contiene un veleno che puo essere mortale.

Prevenzione

  • impiegare guanti protettivi e calzari

Trattamento

  • controllare l'emorragia
  • lavare la ferita con H 2 O 2 e rimuovere ogni residuo. Eventualmente pomata antibiotica
  • coprire con una garza sterile
  • profilassi antitetanica

P olpi

Molte specie di polpo hanno un apparato velenifero a livello delle ghiandole salivari. Il piu pericoloso e il polpo ad anelli blu presente in Australia, Oceano Indiano e Oceano Pacifico. Il suo morso puo essere fatale; la sua tossina e la TETRODOTOSSINA che provoca paralisi muscolare, vomito, difficolta respiratorie, disturbi visivi e collasso cardiocircolatorio. A livello locale il morso consiste in due piccole punture con segni di flogosi. Puo esservi emorragia anche grave a causa del potere anticoagulante della tossina.

Prevenzione

  • impiegare sempre i guanti nel maneggiare un polpo

Trattamento

  • controllare l'emorragia e pulire la ferita
  • non esiste antidoto né possibilita di neutralizzare la tossina del polpo ad anelli blu: applicare un bendaggio compressivo locale e prepararsi ad eseguire una rianimazione cardiorespiratoria
  • l'effetto della tossina dura da 4 a 12 ore; trasporto in centro ospedaliero

Anellidi

Questi animali hanno setole, lungo il corpo, che possono pungere. Alcune specie possono anche mordere.

Trattamento

  • rimuovere le setole rimaste conficcate con un cerotto
  • l'applicazione locale di aceto puo alleviare il dolore
  • cortisonici locali, analgesici ed antistaminici sistemici
  • prevenire le infezioni secondarie con un'accurata pulizia della ferita, disinfezione e applicazione di pomate antibiotiche

Ricci di mare

La penetrazione delle spine puo causare intenso dolore locale e sono state riportate parestesie, nausea, debolezza generalizzata, aritmie a causa del veleno presente in alcune specie nelle spine o in altri organuli detti globiferous pedicellariae

Trattamento

  • rimuovere le spine piu grosse con cautela, senza romperle
  • lavare con aceto ed istituire la terapia dell'acqua calda
  • applicare una pomata antibiotica
  • i frammenti di spine possono riassorbirsi o formare granulomi
  • attenzione alle reazioni anafilattiche
  • profilassi antitetanica

Conchiglie (Cone Shells)

Possiedono un veleno molto potente contenuto in dardi nella proboscide che fuoriesce dalla estremita piu stretta.

La loro puntura e seguita da una sensazione di puntura o bruciore nel sito di puntura. Da qui torpore e prurito si diffondono al resto del corpo. L'interessamento della bocca e delle labbra e segno prognostico sfavorevole. Altri sintomi possono essere paralisi muscolare, difficolta nella deglutizione e nella parola, disturbi visivi e respiratori.

Prevenzione

  • evitare di maneggiare queste conchiglie: il veleno puo essere iniettato anche attraverso i guanti

Trattamento

  • far sdraiare il paziente
  • non applicare legature, ma solo bendaggio compressivo ponendo l'arto colpito in posizione piu bassa del cuore
  • essere pronti per la rianimazione
  • gli effetti del veleno possono durare 24 ore
  • non esiste antidoto
  • profilassi antitetanica
  • iniezione eventuale di anestetici locali
  • trasporto in un centro ospedaliero

Serpenti di mare

Sono rettili che respirano aria adattati alla vita marina. Il loro veleno e da 2 a 10 volte piu tossico del veleno del cobra. Il morso si presenta di solito come 4 punti, ma puo variare da 1 a 20; i denti possono rimanere nella ferita a causa della piccola bocca; spesso al morso non segue l'inoculazione del veleno; il morso produce un lieve dolore.

Dopo un periodo di latenza che puo variare da 10 minuti a varie ore, si presentano i sintomi generalizzati: dolori e rigidita muscolare, sensazione di lingua ingrossata paralisi progressiva, nausea, vomito, difficolta nella parola e nella deglutizione, insufficienza respiratori, mioglobinuria con possibile insufficienza renale.

Prevenzione

  • le comuni mute di neoprene con guanti e calzari danno una protezione sufficiente
  • non maneggiare comunque i serpenti

Trattamento

  • applicare un bendaggio compressivo con arto in posizione declive rispetto al cuore
  • incisione e suzione
  • trasportare, a prescindere dai sintomi, in ospedale
  • essere pronti per la rianimazione
  • osservazione per almeno 12 ore (sintomi ritardati)
  • somministrazione del siero antiveleno e.v. (attenzione a reazioni anafilattiche)
  • profilasssi antitetanica

Spugne

Alcuni tipi di spugne possiedono piccole spicule affilate e sostanze irritanti sulla loro superficie il cui contatto con la pelle puo causare dermatiti.

Prevenzione

  • maneggiare le spugne vive usando guanti

Trattamento

  • utilizzare un cerotto adesivo per rimuovere le spicule
  • lavare con aceto o soluzione di acido acetico al 3 - 10% in quanto la spugna puo essere abitata da celenterati che hanno causato la puntura
  • applicazione locale di antistaminici ed in seguito di cortisonici
  • eventuale applicazione di pomate antibiotiche

A nimali marini velenosi se mangiati

Intossicazione da “Cinguatera”

Causata dalla ingestione di pesci che a loro volta hanno mangiato un microrganismo che produce una tossina, il dinoflagellato GAMBIERDISCUS TOXICUS.

L'avvelenamento e comune nei pesci mari tropicali e subtropicali. I pesci piu frequentemente infetti sono barracuda, red snapper, cernia, spigola, ricciola, pesce pappagallo, murena. La tossina e termostabile, senza sapore, senza odore e non viene distrutta dalla cottura o dai succhi gastrici.

I sintomi insorgono immediatamente o dopo diverse ore: nausea, vomito, diarrea, prurito che peggiora con l'ingestione di alcool, debolezza muscolare, dolori, spasmi, atassia, parestesie, sensazione inversa di caldo e freddo, insufficienza respiratoria, collasso cardiocircolatorio.

I sintomi gastrointestinali scompaiono in 24 - 72 ore. I sintomi neurologici possono persistere per anni.

Prevenzione

  • non mangiare fegato, visceri, uova di pesci tropicali
  • sospettare di pesci insolitamente grandi
  • informarsi in loco della presenza dell'avvelenamento
  • e stato messo a punto un sistema di radio-immuno analisi per rilevare la tossina nella carne dei pesci

Trattamento

  • indurre vomito e somministrare purganti se il tempo trascorso dall'ingestione e breve e la vittima e pienamente cosciente
  • in seguito, se i sintomi gastrointestinali sono seri, antiemetici ed antidiarroici
  • atropina se brachicardia
  • fluidi e.v. se ipotensione
  • calcio gluconato, diazepam contro gli spasmi muscolari
  • l'amitriptilina puo essere usata con successo contro alcuni sintomi neurologici quali la depressione
  • evitare docce fredde che possono indurre od accentuare il prurito

In tossicazione da sgombridi

Deriva da pesci che non sono stati prontamente refrigerati o preparati per il consumo. I pesci piu frequentemente in causa sono il tonno, lo sgombro, il tonnetto, i delfini, il pesce serra. Sia in acque tropicali che temperate.

I sintomi sono dovuti ad una rapida produzione batterica d'istamina e saurina (composto ad azione istaminosimile): nausea, dolori addominali, vomito, vampate al volto, orticaria, prurito, cefalea, sensazione urente nella bocca, broncospasmo. I sintomi iniziano circa 1 ora dopo l'ingestione e durano da 8 a 12 ore. La morte e rara.

Prevenzione

  • pulire subito il pesce e conservarlo mediante refrigerazione
  • non mangiare pesci rimasti al sole o al caldo per piu di due ore

Trattamento

  • antistaminici per os
  • epinefrina s.c.
  • cortisonici

Avvelenamento da "Fugu"

I pesci implicati sono il pesce palla, il pesce istrice ed il pesce sole oceanico.

I visceri, il fegato, le gonadi e la pelle di questi pesci contengono una potente neurotossina la TETRODOTOSSINA.

I sintomi iniziano con parestesie attorno alle labbra che poi possono estendersi a tutto il corpo. Vi possono essere poi atassia, debolezza generalizzata, paralisi.

La vittima rimane cosciente fino alla morte per arresto respiratorio.

Prevenzione

  • non mangiare i suddetti pesci: la cottura non inattiva la tossina

Trattamento

  • supporto della respirazione e della circolazione
  • monitoraggio della funzione renale
  • monitoraggio e trattamento delle aritmie

Avvelenamento da molluschi

E' dovuto a vongole, ostriche, cozze, che ingeriscono un dinoflagellato che produce una neurotossina.

La proliferazione di questi dinoflagellati avviene nei mesi piu caldi. Alcuni hanno un colore rosso (red tide), altri sono incolori e non alterano l'aspetto dei molluschi. Le varieta tossiche sono piu comuni sulle coste degli Stati Uniti, Canada, Costa occidentale del Sud America, Mare del Nord.

I sintomi iniziano 30 minuti dopo l'ingestione e possono durare molte settimane: parestesie attorno alla bocca, poi a tutto il corpo, debolezza muscolare, atassia, salivazione, sete intensa e disfagia. I sintomi gastrointestinali sono rari e se presenti dovuti ad una contaminazione batterica. Anche eventuali reazioni allergiche sono dovute ad una ipersensibilita individuale.

Trattamento

  • la tossina non viene inattivata dalla cottura
  • non esiste antidoto
  • provocare il vomito, lavanda gastrica con soluzione alcalina
  • trattamento di supporto
  • la morte si e verificata raramente ed e avvenuta per arresto respiratorio

Affezioni virali e batteriche da molluschi

  • da consumo di frutti di mare, granchi, gamberi crudi o poco cotti
  • vari batteri del genere VIBRIO
  • salmonelle
  • virus epatite A
  • virus delle gastroenteriti virali

Cetrioli di mare

Alcune specie emettono un liquido urticante che puo causare dermatiti o se negli occhi anche cecita; in alcune parti del mondo dopo essere stati bolliti e seccati o affumicati sono mangiati (trepang), l'intossicazione e pero rara.

Trattamento delle dermatiti come nel caso delle meduse